LA MIA PRIMA ESPERIENZA CON I CROCIERI

(loxia curvirostra)

Inizio col dire che ero interessato ai crocieri per il fatto di provare ad ibridare le sole femmine,così a fine ottobre 2007 mi sono recato a STUMM in AUSTRIA, alla mostra specialistica di crocieri con l’intento di acquistarne. La mostra organizzata nel migliore dei modi, molto bella e folcloristica, colpiva per il gran numero di crocieri comuni, ymalaia e pinete esposti, oltre ai magnifici ciuffolotti delle pinete. Per quanto riguardava la mostra scambio, è stata una vera delusione, pochi crocieri in vendita e acquistabili solo a coppia. Pensare di tornare a casa senza femmine di crociere mi ha spiazzato ed innervosito non poco, al punto di decidere di comperare due coppie da provare in purezza. Ho alloggiato le due coppie in distinte voliere da 1 mt x 1 mt x 2 mt di altezza infrascate con vari tipi di conifere e con due diversi tipi di nido, uno chiuso in rete metallica ed uno aperto con il classico anello con inserito il cestino di vimini,la preferenza delle femmine nel mio caso è stata la seconda scelta. L’alimentazione è composta da misto canarini più misto crocieri con l’ aggiunta di semi per becchi grossi,frutta e verdura la gradivano poco, solo qualche assaggio di carota e incredibile ma vero rifiutavano i semi di pinolo, classico seme per questo tipo di uccelli, probabilmente l’ allevatore che li ha riprodotti per risparmiare sull’ alimentazione non li forniva loro, per tutta la stagione riproduttiva ho provato a somministrarli con scarsi risultati, ma non demordo ed insisto, chissà che un giorno vengano accettati. Completano l’alimentazione i semi cotti ed ammollati asciugati con pastone secco di tipo artigianale. Veniamo alla riproduzione di queste due coppie. La prima coppia ha deposto a partire dal 20 febbraio,3 uova ma purtroppo non fecondate. Seconda deposizione il 10 marzo,4 uova di cui 3 feconde, 2 nati ed 1 morto nell’ uovo a pochi giorni dalla schiusa. Lascio allevare i due pullus dalla madre per testare le probabili doti di buona nutrice della stessa, ed in effetti la nidiata cresce regolarmente fino alla mattina del quinto giorno,quando curiosando nel nido trovo i piccoli morti. Cerco una motivazione a ciò che è accaduto e la trovo vedendo le impronte di un gatto sulla rete del corridoio della voliera. Probabilmente di notte i rumori del gatto hanno spaventato la crociera che uscendo dal nido non ha poi ritrovato la strada per rientrarci a riscaldare i piccoli. Dispiaciuto ma non arreso decido di lasciare riposare la femmina per qualche giorno,nell’ intento poi di rimettere materiale per la costruzione del nido ma già dal secondo giorno la crociera comincia a svolazzare con sfilacci nel becco ed in quattro e quattrotto allestisce il nido per la terza volta depositando dal 6 aprile altre quattro uova di cui tre feconde, le lascio covare dalla crociera per una settimana e poi visto l’ esperienza negativa precedente decido di girarle ad una messicana già testata precedentemente come ottima balia. I tre piccoli nascono,e le cose si mettono per il verso giusto già dall‘inizio, vengono imboccati regolarmente, una mano la do’ anche io con imboccate supplementari con una pappina composta da tuorlo d’uovo, camole del miele,pinoli tritati,liofilizzati di manzo, un pizzico di polvere per imbecco ed erba medica in polvere. La crociera effettua altre due covate e nascono ancora cinque piccoli,che vengono anch’essi svezzati da una coppia di messicani e da una coppia di canarini. Passiamo alla seconda coppia, questa ha nidificato molto più tardi rispetto alla precedente,deponendo per la prima volta il primo aprile,4 uova 2 feconde 2 nati. Anche x questa vale la stessa situazione della prima coppia,voglio testare le attitudini all’ imbecco della prole. Questa si è dimostrata molto incostante nel porgere cibo ai pullus per cui dopo cinque giorni di ripetute imboccate da parte mia decido di mettere i piccoli a balia sotto due canarine,uno con una femmina pezzata e l’ altro con una femmina giallo mosaico. Per motivi di lavoro non potendo girarli la sera poco prima lo spegnimento dei neon, decido lo stratagemma di mattina, non è il massimo ve lo garantisco. Al primo impatto ambe due le canarine si sono trovate disorientate e sospettose,sostavano sul bordo del nido a curiosare con la testa rivolta verso i piccoli per capire cosa stesse succedendo, anche perché un crocierino di cinque giorni è di dimensioni notevoli. Alla fine si sono decise e si sono sedute sui piccoli per riscaldarli. Il mattino seguente di buon ora scendo in allevamento curioso di sapere se i piccoli siano stati imboccati e come per magia trovo i piccoli con un gozzo da far paura, un po’ di fortuna ci voleva, aiuta , credetemi. La crociera in questione effettua ancora una covata di quattro uova, girate subito a balia sotto una canarina pezzata, nascono tre piccoli, e la madre ottima nutrice li porta avanti nel migliore dei modi già dal primo giorno, ma purtroppo la mattina del quarto giorno la canarina muore nel nido sopra i piccoli, questa non ci voleva ,i piccoli sono stremati , freddi ma ancora vivi,cerco di rianimarli scaldandoli e dopo breve tempo si riprendono e chiamano l’ imbeccata, li ingozzo per bene e cerco una balia a cui possa girarli. Ho due femmine di canarino che in teoria potrebbero andare bene, ma purtroppo non li accettano e si rifiutano di imboccarli. Preso dalla rabbia e dallo sconforto penso ad una probabile soluzione, non sono il tipo che si rassegna alla prima difficoltà, perciò decido di allevarli allo stecco, con l’ aiuto di mia madre quando sono assente per motivi di lavoro,che santa donna !!!In fretta e furia allestisco una scatola di cartone con portanido all’interno e fodero lo stesso con cotone.I piccoli a quattro giorni hanno ancora bisogno di un po’ di calore per cui sotto il nido inserisco una piastra elettrica a bassa tensione ed il gioco è fatto, i crocerini crescono nel migliore dei modi ma lo svezzamento è molto più lungo del normale, per cui ci vuole molta pazienza e dedizione,pensate che a due mesi dalla nascita nel vedermi chiamavano ancora l’ imboccata, praticamente ero diventato la loro madre. In totale con due coppie si sono svezzati tredici crocieri , come vedete con non poche difficoltà. Questa mia prima esperienza nell’allevamento del crociere è servita a conoscere un po’ questo splendido fringillide, sia nell’alimentazione che nella riproduzione. Senza dubbio in caso di necessità i pullus possono essere baliati anche dai canarini, meglio mettere le uova a covare direttamente sotto le balie anziché girare i piccoli già nati, questi non sempre vengono accettati, esta il fatto di aiutare le nutrici con imboccate supplementari ricche di proteine animali,un vero toccasana per l’ accrescimento dei novelli. L’anellamento verrà fatto al sesto settimo giorno dalla nascita con anello rigorosamente del tipo "C". Lo svezzamento e relativo distacco dai genitori per maggiore sicurezza si completerà attorno al trentacinquesimo giorno,anche perché ho notato una certa pigrizia rispetto a molti altri fringillidi nell’ interessamento al cibo,per cui meglio qualche giorno in più. I novelli verranno abituati già da subito a nutrirsi anche col pastone che normalmente si usa nel proprio allevamento,ciò tornerà utile nell’ imbecco dei futuri figli oltre alle varie verdure e frutte che solitamente si usano tipo carota, cetriolo, verza ,mela e cicorie varie perché da adulti difficilmente accetteranno questi alimenti.

ARCHETTI PAOLO alias GARDESAN